CHI SONO


Elio Cavone ha un formazione pittorica, che risente anche degli influssi che ricevette durante il primo soggiorno parigino del 1978. Alla metà degli anni ottanta realizza due cicli Frammenti e Interi che rappresentano una rilettura dell’opera del pittore catalano Joan Mirò; l’arte astratta, che già caratterizzava il lavoro di Cavone si lega così agli archetipi mediterranei. La tappa successiva della sua evoluzione artistica è rappresentata dallo studio dell’Action Painting americana, esemplificata nel lavoro di Jackson Pollock, che accentua la centralità del gesto che modifica il rapporto con la superficie pittorica.


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OPERE E LAVORI

 

QUALCHE TESTIMONIANZA

DICONO DI ELIO

  • Il lavoro di Elio Cavone sviluppa attraverso la pittura il disegno e l'installazione, un'idea di frantumazione dell'arte e della storia. Dal 1980 in avanti, con molta coerenza, l'artista molisano ha incominciato a scomporre l'unità spaziale della pittura fino ad invadere lo spazio sociale, quello abitato dal pubblico ed attraversato dalla cronaca. Da qui la rappresentazione di una frantumazione che tocca il vivere e il sapere, l'arte e la storia. Elio Cavone tende a formalizzare la sua resistenza morale, mediante il lavoro artistico, contro un mondo alla deriva e una storia che presenta con le spalle rivolte al futuro.
    ACHILLE BONITO OLIVA
    CRITICO D'ARTE
  • Da una decina d'anni Elio Cavone indirizza la sua ricerca artistica verso il mondo della comunicazione, ponendo l'accento su un problema di assunzione istituzionale della condizione di disagio insita nelle relazioni umane. Nel complesso universo dei linguaggi contemporanei vi sono opere, in cui sono iscritte parole ed immagini che evocano ma non mostrano, perché, molto spesso, è ciò che non si vede che permette di vedere. Ed è forse proprio questo il senso del lavoro di Elio Cavone, che attribuisce alla società della disinformazione o della errata ed ambigua informazione la causa delle lacerazioni profonde disegnate sull'uomo. Il video Fragments, realizzato dall'artista in collaborazione cin William Mussini con musiche originali di Antonio Iafigliola, è ispirato all'installazione Frammentazione, proposta nel 1995, ed in qualche modo ne rappresenta la conclusione. Una conclusione prevedibile portata fino alle estreme conseguenze.
    LUCIA SPADANO
    CRITICO D'ARTE
  • Il lavoro di Cavone pende ora dalla parte dell'accostare, ora da quella del contrastare, ma sempre in quella del ricercare, del coniugare, del giustapporre, in definitiva del mettere luce nell'ombra.
    FRANCESCO GALLO
    CRITICO D'ARTE
  • Cavone continua una sofferta ricerca modificando in parte la percettività del contenuto stilistico. La forza sotterranea che avvolge il suo lavoro scorre leggera sotto il peso del colore, restandone a volte impigliata, lacerandosi, offre nitidamente il suo messaggio nascosto.
    SIMONA BARUCCO
    CRITICO D'ARTE

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